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CLAAS POWER SYSTEMS

Kraftintelligenz.

Trasmissione ripensata. Il CLAAS POWER SYSTEMS (CPS) consiste nell'interazione perfetta dei singoli componenti nell'ambito dell'intera tecnologia della trasmissione.

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Trazioni alternative. L'era del motore a combustione volge al termine?

Nel settore si continua a discutere sull'impiego della tecnologia SCR o della tecnologia EGR. Attualmente la ricerca in tecnologia agricola si dedica sempre più a soluzioni alternative e a basse emissioni come, ad esempio, soluzioni ibride, varianti di biodiesel e mobilità elettrica. Anche la ricerca nel campo delle celle a combustibile richiama sempre più l'interesse dei ricercatori. Molti esperti vedono soprattutto nella tecnologia a idrogeno un'alternativa realizzabile a breve. In altre parole: ha preso il via il cambio tecnologico.

Nuovi motori.

La fine del motore a combustione sembra essere una realtà ormai consolidata, anche sul campo. Soluzioni ibride, trazioni diesel-elettriche e motori elettrici svolgeranno un ruolo sempre più importante in agricoltura. I primi modelli e prototipi indicano già il cammino futuro.

Trattori elettrici.

Un'euforia eccessiva, in particolare per quanto concerne la mobilità elettrica, non è però ancora giustificata. Passerà ancora un certo tempo prima che soluzioni elettriche possano essere prodotte in serie in modo economicamente conveniente. Nei Politecnici e presso le aziende la ricerca avanza invece a pieno ritmo. «Soprattutto i trattori utilizzeranno in futuro l'energia elettrica dalla presa elettrica», afferma Thomas Herlitzius, professore di Tecnica Agraria al Politecnico di Dresda. Gli azionamenti elettrici sono un'alternativa all'impianto idraulico poiché, dal punto di vista del Professor Herlitzius, «assicurano un miglior controllo e una migliore regolazione, un miglior utilizzo dello spazio costruttivo e hanno un rendimento maggiore». Inoltre con un azionamento elettrico si evitano perdite d'olio durante le operazioni di attacco e stacco dei gruppi idraulici, riducendo il rischio di contatto con liquidi idraulici.

Grande accumulo d'energia nelle soluzioni ibride.

Oltre ai motori puramente elettrici, la ricerca si dedica attualmente a sistemi di azionamento ibridi per macchine mobili. I sistemi di trazione ibridi possono essere realizzati in versione elettrica o idraulica. L'applicazione pratica delle soluzioni ibride viene attualmente sottoposta a numerosi test presso l'Istituto tecnico superiore di Colonia. Nel giugno 2010 l'Istituto ha avviato il progetto «Lib-OFF-Road» in collaborazione con partner del settore industriale e scientifico. L'obiettivo è di sviluppare concept di trazione efficienti dal punto di vista energetico e a basso impatto ambientale per veicoli industriali off-road ovvero per macchine edili, agricole e forestali. Oltre alla trazione si desidera valutare anche l'azionamento degli attrezzi di lavoro che richiede molta energia addizionale. Questo è anche il problema delle trazioni ibride: esse richiedono un grande accumulo d'energia. Questo aspetto deve essere ora sviluppato dal punto di vista tecnologico.

Trazioni diesel-elettriche per macchine off-road.

Le trazioni diesel-elettriche sono attualmente un'altra alternativa interessante. In questo caso il veicolo è dotato praticamente di una centrale elettrica propria ovvero di un generatore che viene azionato da un motore diesel. Attualmente i ricercatori del Politecnico di Dresda vogliono rendere più silenziose e potenti le macchine agricole con l'ausilio di trazioni elettriche. A tale scopo hanno sviluppato un sistema di trazione diesel-elettrica, nel quale un motore diesel alimenta una rete di bordo elettrica, che a sua volta aziona le quattro ruote del trattore. Questo trattore ibrido raggiunge, secondo quanto affermato dai ricercatori, rendimenti molto elevati. Ci sono ulteriori vantaggi: «Se tutte le quattro ruote sono azionate singolarmente, non si riduce solo il consumo dei pneumatici, ma si hanno anche tolleranze maggiori rispetto ai diversi raggi delle ruote. Attraverso il controllo attivo della trazione per ogni ruota si ottiene un impatto notevolmente inferiore sul suolo e si aumenta la forza di trazione del trattore», spiega il Professore di Tecnica Agraria Thomas Herlitzius.